OTTOBRE
GIOVEDI'
19
S. Isacco, S. Laura, S. Lara

Pulsa il cuore oratoriano!

09/02/2017

Domenica 5 marzo 2017 al Collegio Immacolata di Conegliano, si è svolta la terza edizione dell’incontro di formazione per chi opera negli oratori/centri giovanili delle FMA. Negli anni precedenti, l’attenzione era stata rivolta ai consigli di oratorio e a tutti i laici che gravitavano attorno all’opera. Quest’anno invece c’è stata a monte una scelta diversa: si voleva raggiungere i giovani (dai 18 anni ai 30) che animano i gruppi o che vivono l’esperienza cristiana dell’animazione nelle nostre realtà. Il tema affrontato era: L’IDENTITÀ DEL GIOVANE ANIMATORE ADULTO; tema scelto a partire da una lettura delle nostre realtà e dei gruppi giovanili. E’ un momento molto delicato quello che porta il giovane animatore a scegliere con consapevolezza e maturità di fare dell’animazione un modo adulto e definitivo di rispondere alla vita cristiana di servizio e donazione di sé. A volte si riscontra che i giovani dei nostri ambienti faticano a decollare verso scelte audaci, a permettere che l’esperienza dell’oratorio diventi occasione per rafforzare la propria fede. Eppure nel contempo hanno sete di verità, desiderano essere provocati e interpellati.

E’ questo quanto si è riscontrato in questa bella giornata tutta salesiana. Gli spunti offerti da don Massimo Zagato, direttore dell’oratorio di san Donà di Piave richiamavano di continuo alla necessità di mettersi in gioco, di rischiare la propria vita per la salvezza dell’anima dei ragazzi.

La riflessione della mattina è continuata in quattro laboratori a cui precedentemente i partecipanti si erano iscritti:

-          IL LABORATORIO SULLA EDUCAZIONE ALLA FEDE

-          IL LABORATORIO SULLA FORMAZIONE DELLA COSCIENZA

-          IL LABORATORIO SULLLA GRATUITÀ

-          IL LABORATORIO SUL SENSO DI APPARTENENZA

In questi laboratori, attraverso la lettura di diversi testi, i giovani sono stati chiamati ad individuare e scegliere alcune priorità e alcune strategie necessarie per educare i ragazzi degli oratori a questi punti così imprescindibili.

L’eucaristia vissuta insieme, il gioco semplice ma ben vissuto…sono stati momenti preziosi che hanno impreziosito la giornata.

Il gusto che resta alla fine è quello delicato di una bella presenza giovanile, ricca, carica di grinta e di alti ideali. Resta il desiderio di continuare un cammino insieme, fatto di passi graduali ma audaci; resta forte l’appello di don Bosco: da mihi animas cetera tolle, appello che questi giovani hanno raccolto sul serio.